“Qui non c’è posto”. È questo il tema scelto da un gruppo di valchiavennaschi, attivi nel mondo del volontariato, per allestire tre presepi anomali, fuori dalle chiese della Comunità pastorale di Chiavenna e di Prata (S.Eusebio, S.Fedele e S.Lorenzo).

Obiettivo dell’iniziativa è riconoscere ed evidenziare l’analogia tra il rifiuto opposto più di 2000 anni a Maria e Giuseppe, in cerca di un riparo dove potesse nascere Gesù, e quello che oggi il mondo ricco oppone alla richiesta di aiuto dei profughi respinti alle nostre frontiere, di terra e di mare.

I tre presepi sono accomunati da un forte elemento simbolico: la Sacra Famiglia avvolta nei teli termici dorati con cui i migranti che – alla fine di viaggi pieni di rischi e di violenze – riescono a mettersi in salvo, trovano riparo dal freddo.

Altro elemento comune, la proposta/indicazione di contribuire ai progetti di solidarietà in Bosnia e sul nostro territorio, promossi dalla Caritas diocesana e sostenuti dalla Diocesi di Como.

Per maggiori dettagli sull’iniziativa di Avvento e Natale della Diocesi di Como (clicca qui)

L’iniziativa, promossa in collaborazione tra la Comunità pastorale di Chiavenna e di Prata e il gruppo Restiamo Umani Valchiavenna coinvolgendo alcune decine di volontari, non intende restare un gesto isolato, estemporaneo. Al contrario vorrebbe rappresentare la tappa di un percorso rivolto all’intera comunità locale, religiosa e laica, con la quale sviluppare un dialogo dove “trovino posto” domande sugli aspetti critici che caratterizzano la nostra convivenza accanto all’offerta di occasioni, iniziative, attori impegnati ad affrontarli, spesso poco conosciuti a larga parte della cittadinanza.

I presepi rimarranno a disposizione dei visitatori per l’intera giornata fino a domenica 9 gennaio.