Per la città era semplicemente Mario, il pittore: lo si incrociava per Como con le tele sotto il braccio. Mario Marangio disegnava con un pennarello nero e le sue opere si riconoscono al primo sguardo: un segno profondo, come la sua vita, che aveva la strada per casa e per galleria. Il 6 agosto 2025 ci ha lasciato, ma le sue righe nere sono ancora qui. A tenerle vive è stata la mostra ospitata la scorsa settimana dalla Casa della Comunità di Rebbio, nell’ambito della Notte dei senza dimora: una trentina di quadri esposti e oltre trecento visitatori. Tutte opere messe a disposizione da cittadini che hanno voluto condividerle con la città.

Accanto alle tele, il video di Daniela Paradiso e Veronica Catuozzo, dell’ISS Leonardo Da Vinci Ripamonti, che racconta la sua storia attraverso i disegni delle sue tele e alcune immagini d’archivio. [Per vedere il video clicca qui]

*Nella foto di copertina un ritratto di Mario del fotografo Gin Angri.