È in arrivo nelle case di volontari e donatori il numero 8 di Storie di Caritas, la rivista della Caritas diocesana di Como edita dalla Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio ETS.

Al centro del numero la nostra intervista a padre Gabriel Romanelli, parroco della parrocchia latina di Gaza City, l’unica della Striscia. Da un anno la Diocesi di Como sostiene la comunità attraverso la Caritas e, in vista dell’Avvento, rilancia il suo impegno a favore della Terra Santa. Padre Gabriel racconta la guerra vissuta dentro il compound parrocchiale: i cristiani morti, i rifugiati accolti, i prezzi alle stelle. Da un paio di mesi la parrocchia potabilizza l’acqua per 400 famiglie, circa 2.200 persone. La scuola ha chiuso l’anno con 462 alunni e punta a mille. La sua paura più grande è essere abbandonati: per questo gli aiuti che arrivano da lontano sono, dice, piccole luci nella notte.

 

Alla domanda “Come si vive questa situazione da sacerdote, e dove si trova la speranza?” Romanelli risponde: «La prima cosa è rispondere a una realtà: le persone bussano alla porta, devi accoglierle e dare loro ciò di cui hanno bisogno. Bisogna distinguere la Speranza, con la maiuscola, quella soprannaturale che dobbiamo sempre avere — sperare in Dio, nella vita eterna — dall’altra speranza, quella umana, importante ma diversa, che ci fa aspettare l’aiuto o il raggiungimento di un bene con le proprie forze o con l’aiuto degli altri. La prima non viene mai meno: qua in Medio Oriente non ho mai conosciuto qualcuno che si dica veramente ateo, perché la Terra Santa è dove il Signore si è incarnato, e le persone sanno che la guerra non la fa Dio, la fanno gli uomini. La speranza umana, invece, tante volte viene meno. In questo momento tantissima gente è depressa perché non vede segni: manca l’elettricità, manca l’acqua buona, mancano i medicinali, nessuno parla di ricostruzione delle case. E le persone non possono fare nulla da sole, mentre nessuno sembra volerle aiutare. Questo crea tanta disperazione».

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COLLETTA PER GAZA

È possibile contribuire alla colletta per Gaza e la Cisgiordania con donazioni via bonifico bancario intestato a:
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Causale: Colletta per Gaza e la Cisgiordania
*Si precisa che le offerte alla Caritas diocesana di Como non sono deducibili ai fini fiscali