Sarà presentato domani, giovedì 25 febbraio, alle 17.30, in diretta streaming su fondazioneadelebonolis.it, sul canale 178 del digitale terrestre e sul canale 839 di Sky, il docufilm “La centesima strada: viaggio alla scoperta delle case di Adele Bonolis” del regista comasco Paolo Lipari, realizzato da Fondazione Adele Bonolis – As. Fra. Un viaggio cinematografico alla scoperta delle Opere di Adele Bonolis, dove la sua stessa voce si intreccia alle testimonianze di chi ne ha incrociato il cammino o di chi ora ne prosegue l’attività. La storia di 4 Case, tutt’oggi attive, fondate tra gli anni ’50 e ’60 in Lombardia, per l’accoglienza e il recupero di persone in stato di bisogno, tra cui ex prostitute, detenuti liberati per fine pena o con le amnistie post-belliche, dimessi dai manicomi criminali. Il profilo di una donna coraggiosa e di fede profonda, recentemente proclamata Venerabile da Sua Santità Papa Francesco. La presentazione vedrà la partecipazione, in collegamento, di monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, e del conduttore tv Paolo Bonolis, pronipote di Adele. Modererà l’incontro Alessandro Pirola, Presidente di Fondazione Adele Bonolis – As.Fra. e del Comitato di Beatificazione.

“La notizia che Adele Bonolis è stata dichiarata venerabile da Papa Francesco è occasione preziosa per accorgersi di quanto bene è stata capace una donna originaria di questa nostra terra ambrosiana. Il decreto del Papa è un passo importante verso la beatificazione di Adele Bonolis, che potrà avvenire con il riconoscimento di un miracolo per sua intercessione. Ma ciò che sin da ora merita d’essere riconosciuto è quanto la sua intelligente premura ha saputo avviare, prendendosi cura di tante ragazze, incappate – ieri come oggi – in pesanti forme di disagio sociale. Con questa dedizione tenace, senza mai risparmiarsi, Adele Bonolis ha cercato anzitutto di “riabilitare l’amore”. E questo suo gesto abiterà per sempre nel cuore di Dio, mentre la nostra Chiesa ne fa grata memoria.” dichiara monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano.

«Il miracolo di mia zia Adele è nelle sue opere, nell’aver realizzato questi quattro istituti e nell’aver speso la sua vita a favore del prossimo. In un’epoca che, anziché antropocene, è un profittocene, chi si dedica agli altri come ha fatto lei direi che è comunque un santo! I miei ricordi diretti risalgono all’infanzia, quando, tra i 7 e i 12 anni, andavo ospite in estate in una delle sue case, la Casa di Orientamento Femminile di Montano Lucino, sul lago di Como. la ricordo sempre sorridente e disponibile, gentile e mai banale, intorno a lei le signore che vivevano li, arrivate dalla strada, giovanissime e con figli piccoli, che diventavano miei compagni di giochi. Nella mia famiglia la sentivo spesso citare per il suo spessore culturale: ero stupito da quanta benevolenza accompagnasse una persona con la vastità della sua conoscenza, in questo è stata un esempio per me» – dichiara Paolo Bonolis, pronipote della Venerabile Adele Bonolis.

La benedizione della prima pietra della cappella realizzata al COF di Montano Lucino

«Adele Bonolis è stata una scoperta fin dal primo giorno in cui ho assunto la presidenza di Fondazione Adele Bonolis – As. Fra., la sua religiosità e la sua opera mi sono parse subito meritevoli di un’azione di valorizzazione, anche dal punto di vista storico scientifico. In quest’ottica abbiamo intrapreso una collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano per un dottorato di ricerca sulla figura di Adele e avviato uno studio del suo archivio, nel corso del quale abbiamo ritrovato alcune audiocassette con la sua voce, tra cui la registrazione di una delle visite alle 4 Opere che Adele organizzava per amiche e sostenitrici. Da questo ritrovamento ha preso avvio la realizzazione del documentario che, in un continuo alternarsi di presente e passato, accompagna gli spettatori in un viaggio alla scoperta delle Case», dichiara Alessandro Pirola, Presidente di Fondazione Adele Bonolis – As.Fra. e del Comitato di Beatificazione.