Sabato 13 giugno, alle 10.00, nella Cattedrale di Como, riceveranno l’ordinazione presbiterale, per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del vescovo di Como, il cardinale Oscar Cantoni, sei novelli. Tre appartengono al clero diocesano e tre ai Chierici Regolari Somaschi.
I candidati al presbiterato per la diocesi di Como sono:
- don Giovanni Ballerini, 32 anni, originario della parrocchia dei Santi Ippolito e Cassiano di Olgiate Comasco (Co);
- don Daniel Giulio Bruno Degli Esposti, 25 anni, della Comunità pastorale dei Santi Vito, Modesto e Siro di Lomazzo (Co);
- don Carlo Tettamanti, 26 anni, della parrocchia dei Santi Cosma e Damiano di Civello, nel comune di Villa Guardia (Co).
I tre religiosi somaschi sono:
- padre Iosif Butacu, originario della Romania;
- padre Cosmas Chimezie Iriaka, originario della Nigeria;
- padre Emmanuel Okechukwu Eze, anch’egli originario della Nigeria.
Il rito di ordinazione sacerdotale potrà essere seguito in streaming sul canale YouTube de “Il Settimanale della diocesi di Como” e sul canale YouTube della “Diocesi di Como”.
Ad accompagnare il giorno dell’ingresso nel ministero sacerdotale è il motto scelto dai sei candidati: «In ogni cosa rendete grazie» (1Ts 5,18). Un’espressione dell’apostolo Paolo che sintetizza il cammino compiuto e diventa programma di vita e di servizio per il futuro ministero. La gratitudine per la chiamata ricevuta, per le comunità incontrate e per le persone che hanno accompagnato il discernimento attraversa infatti tutte le loro storie.
Le Prime Messe dei novelli sacerdoti diocesani saranno celebrate domenica 14 giugno alle ore 10.30 nelle rispettive comunità di origine: don Giovanni Ballerini a Olgiate Comasco, nella chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano; don Daniel Degli Esposti a Lomazzo, nella chiesa di San Vito; don Carlo Tettamanti a Civello, nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano.
Per i tre sacerdoti somaschi celebreranno insieme la Prima Messa domenica 14 giugno, alle ore 10.00, al Santuario del Santissimo Crocifisso di Como.
«In ogni cosa rendete grazie» scandisce anche la riflessione del rettore del Seminario vescovile, don Alessandro Alberti: «guardiamo con riconoscenza al dono di nuove vocazioni e sosteniamo i novelli sacerdoti nel loro ministero. In un tempo segnato da individualismo e fragilità relazionali, ai nuovi preti è affidato il compito di essere uomini autentici, testimoni della gratuità di Cristo, capaci di vicinanza, ascolto e servizio». La vita del prete «si trasforma in una “scuola di amore”, in cui ci si appassiona al Vangelo con cuore profetico».

Così si raccontano i tre futuri sacerdoti diocesani
Don Giovanni Ballerini descrive la vocazione come il desiderio di «fare qualcosa di grande», scoperto «nell’essenzialità del Vangelo e nell’affidamento al Signore». Infatti «una cosa che ho sperimentato – dice don Giovanni – è la sua Provvidenza: poter dire “Signore, non sono degno, non sono capace”, ma sentire che Lui ti dice: “Fidati di me, ci sono io, ti tendo la mia mano”».
Don Daniel Degli Esposti indica nell’ascolto «una delle urgenze più forti del nostro tempo». Oggi «il Signore ci chiede di essere felici. Non ci chiede di fare cose che non vogliamo fare, né di stare in posti dove non vogliamo essere. Ci chiama alla felicità vera, quella che si trova in Lui».
Don Carlo Tettamanti descrive la vocazione come «un cammino di fiducia e di continua ricerca». Nelle sue parole ritorna l’immagine di uno Spirito che «precede e invita a compiere sempre un passo in più». Da questa esperienza nasce il desiderio di accompagnare le comunità e i loro cammini di fede.
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I CHIERICI REGOLARI SOMASCHI
I tre religiosi dei Chierici Regolari Somaschi sono espressione di una Chiesa dal respiro internazionale. Cammini differenti che convergono in una stessa scelta di servizio, vissuta nel carisma educativo somasco e nell’attenzione alle nuove generazioni.
Padre Cosmas Chimezie Iriaka racconta una «vocazione maturata fin dall’infanzia attraverso la vita della comunità cristiana, il catechismo e il servizio all’altare».
Anche padre Emmanuel Okechukwu Eze ha scoperto gradualmente la chiamata al sacerdozio «all’interno di una famiglia profondamente cattolica, tra l’impegno ecclesiale, il volontariato e l’insegnamento». Nel 2013 l’incontro con i Somaschi lo ha portato a riconoscere nel carisma di san Girolamo Emiliani «una strada capace di coniugare educazione, vita comunitaria e attenzione ai più fragili».
Padre Cosmas e padre Emmanuel attualmente stanno svolgendo il proprio ministero a Somasca (Lc), dove si trova il Santuario intitolato a San Girolamo Emiliani (che qui trascorse gli ultimi anni della propria vita), fondatore dell’Ordine dei Chierici Regolari Somaschi. La loro destinazione sarà definita dai superiori nelle prossime settimane.
Padre Iosif Butacu ha maturato la propria vocazione attraverso «l’incontro con testimoni credibili della fede e una progressiva scoperta del desiderio di dedicare la vita agli altri». Conoscendo i Somaschi nel 2016, è rimasto «colpito dal loro stile semplice e concreto, vicino ai giovani e alle persone più vulnerabili». Padre Iosif, dopo l’ordinazione, continuerà il proprio servizio a Como, nella comunità del Centro di Formazione Professionale di Albate e al Collegio Gallio: sarà impegnato nell’accompagnamento dei giovani, nelle attività educative come insegnante di religione e padre spirituale.















