SIM-PATIA si prepara a una nuova sfida: la gestione del progetto di co-housing sociale “Buon vicinato”, negli spazi dell’ex Istituto Somaini a San Fermo della Battaglia, dove i primi appartamenti hanno già iniziato ad accogliere i loro abitanti.
Il progetto mette a disposizione 15 appartamenti destinati a persone con disabilità, persone fragili o in emergenza abitativa e anziani, con uno spazio dedicato anche a studenti che potranno contribuire alla vita della comunità attraverso momenti di condivisione e vicinato solidale. Un progetto nato dalla collaborazione con il Comune di San Fermo della Battaglia, che ha portato avanti l’importante intervento di recupero e riqualificazione dell’ex Istituto Somaini.
Dopo due anni di lavori e un investimento complessivo di 4,2 milioni di euro, circa 1.600 metri quadrati dell’edificio sono oggi dedicati al nuovo progetto di cohousing sociale. Un modello che SIM-PATIA conosce bene: riprende infatti l’esperienza avviata otto anni fa a Grandate, con un obiettivo centrale che rimane quello di accompagnare ciascuna persona, secondo le proprie possibilità e i propri bisogni, in un percorso verso una maggiore autonomia.
Con il nuovo co-housing si arricchisce ulteriormente quella “filiera dell’autonomia” che SIM-PATIA ha costruito negli anni: dalla Residenza Sanitaria al Centro Diurno, fino agli appartamenti per l’autonomia assistita. Servizi diversi per offrire a ogni persona una risposta il più possibile vicina ai propri bisogni, alle proprie capacità e ai propri desideri. Anche in questo nuovo inizio SIM-PATIA può contare sulla vicinanza di tanti amici e sul sostegno della The Gabriele Charitable Foundation di Lugano.









