Il dormitorio per senza fissa dimora attivo presso i padri Comboniani di Rebbio cerca nuovi volontari. A lanciare l’appello tramite il Settimanale, “nella speranza di trovare forze nuove per proseguire e rafforzare questa positiva esperienza cittadina” è il referente di Porta Aperta Giuseppe Menafra.

È infatti proprio la Caritas a gestire il dormitorio in collaborazione con la parrocchia di Rebbio e grazie alla disponibilità dei missionari comboniani, che hanno messo a disposizione gratuitamente la struttura.

Attualmente sono diciannove le persone ospitate, tutti uomini, di cui sei italiani e tredici stranieri.

“Il dormitorio dai padri Comboniani – spiega Menafra – è nato nel luglio del 2017 come spazio di seconda accoglienza: l’idea, maturata insieme alla parrocchia del quartiere, era quella di offrire, in un contesto cittadino di crescente bisogno di posti letto per la notte, uno spazio dove accompagnare quelle persone che, provenienti dal dormitorio di via Napoleona o accolti nella stessa parrocchia, fossero nelle condizioni di incominciare un cammino verso   l’autonomia. Per questo ad ogni persona ospitata non ci si limita a dare un letto, ma grazie al lavoro di due operatrici, si offre un percorso di accompagnamento individuale”.

Un cammino che richiede tempo. Per questo, diversamente da altri dormitori, dai Comboniani non è previsto alcun tipo di rotazione: in questi primi quattordici mesi sono state accolte complessivamente  una sessantina di persone.

“Le persone restano nel dormitorio – precisa il referente di Porta Aperta – tutto il tempo necessario: non esiste una scadenza temporale, ma periodicamente avvengono degli incontri con le operatrici che valutano il percorso fatto e la presenza delle condizioni per proseguire nell’esperienza”.
Questa stabilità delle presenze ha permesso di creare nel tempo un clima molto familiare, quasi di casa, tra gli ospiti, i volontari e gli operatori.

“Proprio dal dialogo con loro – continua Menafra – è emersa l’esigenza di tenere aperto lo spazio del dormitorio, normalmente attivo solo nelle ore notturne, anche alla domenica pomeriggio. Questo perché la domenica la maggior parte dei luoghi in cui una persona senza casa può trovare un riparo, anche momentaneo, sono chiusi. Ma ovviamente questo richiede un maggior numero di volontari per coprire anche il turno domenicale”.

Ai volontari sono generalmente chiesti tre tipi di servizio: la disponibilità per l’accoglienza serale, al fianco del custode (due persone per sera), tutti i giorni dalle 19.30/20 alle 22. La presenza domenicale (dalle 16 alle 20) e la presenza notturna al sabato sera, giorno in cui il custode non è presente. Per quest’ultimo servizio è richiesta solo la disponibilità di uomini.

Le persone interessate possono dare la loro disponibilità contattando la segreteria della Caritas all’indirizzo info@caritascomo.it – 031267421 -334.