Martedì 8 aprile, alle ore 18.00, il Vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni, ha presieduto la Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Lanzada (So), in occasione del quinto anniversario della morte di don Renato Lanzetti, vicario generale della diocesi di Como, scomparso l’8 aprile 2020 a causa del Covid. La Messa di suffragio ha unito nella memoria i sacerdoti e tutti coloro che, nella Diocesi di Como, sono deceduti durante la pandemia.
«Fare memoria di lui significa lodare il Signore perché in don Renato ci ha donato un pastore secondo il suo cuore e attraverso di lui molti hanno potuto intravvedere e gustare i lineamenti del buon pastore, Gesù Cristo, a immagine del quale don Renato ha cercato di conformarsi, in un cammino di continua conversione»: queste le parole del cardinale Cantoni nell’omelia. «Tutta la nostra diocesi – ha aggiunto – gli è grata per il servizio non facile che egli ha svolto come Vicario Generale, con una piena e generosa collaborazione al mio ministero episcopale, dove ha dimostrato lealtà di rapporti, piena condivisione, equilibrio e tanta saggezza». Tutti «abbiamo imparato qualcosa dalla sua umile, ma generosa testimonianza di vita, dai tratti della sua personalità, che a prima vista poteva apparire anche severa, ma che poi, a ben osservarlo, rivelava una dolcezza squisita, unita a una fedeltà e un amore appassionato a Cristo e alla sua Chiesa veramente edificante» è stata un’ulteriore sottolineatura del Vescovo. Clicca qui per il testo completo dell’omelia.
Ricordiamo che, in memoria di don Renato Lanzetti e di tutte le vittime del Covid nella nostra diocesi, la Chiesa di Como ha attivato, rinnovandolo rispetto al momento della sua nascita nel 2008, il Fondo diocesano di solidarietà Famiglia-Lavoro che, in questi anni, è stato di grande sostegno alle famiglie in difficoltà a causa della crisi economica provocata dalla pandemia. Il Comitato dei Garanti, chiamato a valutare le richieste di aiuto, si è riunito circa 140 volte dal mese di giugno 2020 al mese di gennaio 2025. Le persone che si sono rivolte al Fondo sono state 635, mentre le domande totali sono state quasi 900. Considerando i familiari conviventi, le persone che hanno potuto contare sull’aiuto fornito attraverso il Fondo sono state circa 2.300 (il numero di uomini e donne si equivale; i cittadini stranieri superano di poco gli italiani). Su un’entrata di circa 922.000 euro, l’importo complessivo devoluto a gennaio 2025 è stato di 820.000 euro. Il Fondo diocesano di solidarietà Famiglia-Lavoro è stato indicato dal Vescovo Cantoni quale opera-segno dell’anno giubilare in corso, ovvero, come scrive il cardinale nelle Indicazioni pastorali consegnate alla Diocesi lo scorso mese di ottobre, l’opera-segno è «un progetto condiviso che rimane espressione visibile e concreta del dono di grazia del Giubileo celebrato. La carità vissuta nel nostro quotidiano – aggiunge il Vescovo – è la testimonianza più credibile della nostra fede».
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