Il 22 giugno negli spazi di via Colonna, una festa per “celebrare” il traguardo e dare continuità all’attività dell’associazione

L’associazione Asylum nasce nel 2015 per restituire vitalità ad uno spazio storico di Camerlata, l’asilo di via Colonna 7. Fondato nel 1914, era stato per decenni l’unica istituzione prescolare presente nel quartiere. Con il passare del tempo, l’afflusso era andato mano mano calando finché nel 2013 era stato chiuso. In quello stesso anno, un gruppo di persone, per la maggior parte ex camerlatesi, aveva deciso di dare vita all’Associazione Asilo di Camerlata. L’obiettivo era quello di evitare la liquidazione della struttura e di prevedere un suo futuro impiego, ripristinando la completa idoneità igienico sanitaria e la messa in sicurezza degli impianti, nell’interesse sia della coesione sociale del quartiere di Camerlata sia di alcune categorie fragili, in prima istanza minori, ma anche disabili e anziani.

Nel giugno 2015 viene costituita l’Associazione Asylum, come centro di educazione e formazione, con due obiettivi prioritari: la coesione sociale del quartiere di Camerlata e lo sviluppo di iniziative a favore delle categorie più fragili. Viste le precarie condizioni dell’edificio, è stato necessario un radicale intervento di ristrutturazione, recentemente ultimato. Con il presidente Italo Nessi abbiamo cercato di farci spiegare le opere realizzate.

Quali sono i lavori e gli interventi che sono stati eseguiti?
“Abbiamo ristrutturato tutto l’edificio, che risale al 1914. Inizialmente avevamo svolto i lavori tecnici per metterlo a norma, adesso tutta la parte energetica, quindi i pannelli solari, l’impianto fotovoltaico, il cambio della caldaia e tutto quello che consegue, è stata messa a norma per il futuro, usufruendo del super bonus del 110%. In seguito abbiamo effettuato ciò che chiamiamo “extra lavori” ovvero il rifacimento di tutte le facciate esterne, causa le continue cadute di intonaco, e sono stati sistemati i davanzali”.

Quali sono le attività che avete svolto e quali avete in programma per l’associazione? Come pensate di coprire le spese?
“È stata organizzata una festa il 22 giugno, nella nostra sede a Camerlata, per presentare alla città quello che è stato realizzato e anche per recuperare delle risorse economiche, visto che dobbiamo ancora pagare 70000 euro all’impresa. Per coprire i costi avevamo già lanciato una campagna di fundraising, in cui chiedevamo 10 euro di contributo a 5000 persone. Parte delle risorse è stata recuperata, ma come detto, manca ancora una cifra consistente. Siamo intenzionati a proseguire con la campagna di raccolta perché entro inizio di settembre dovremo saldare l’impresa”.

Ci sono altre attività in programma?
“Si, ne organizzeremo durante l’estate, ma le stiamo ancora definendo. In calendario ci sono sicuramente alcune serate di tipo culinario. Stiamo inoltre già lavorando all’impostazione del programma degli appuntamenti autunnali e invernali, con l’obiettivo di coinvolgere i giovani del quartiere. Tra i progetti che abbiamo avviato ricordo: “I Piccoli Passi”, iniziativa che si rivolge ai bambini in età pre asilo: in orari prestabiliti accogliamo le mamme con loro piccoli e forniamo loro le principali informazioni sull’accudimento dei bimbi, che in quelle occasioni hanno modo di socializzare con i coetanei. Abbiamo inoltre uno spazio riservato all’autismo, in cui stiamo cercando di programmare delle proposte per l’anno prossimo. La maggior parte dei progetti che offriamo è a titolo gratuito”.

Leggi l’intervista completa sul numero in uscita [copra la tua copia digitale]