Dal 22 febbraio al 22 marzo 2026, la Basilica di San Francesco ad Assisi, nell’ottavo centenario della nascita al Cielo di colui che è stato chiamato “Alter Christus”, specchio vivente di Vangelo, accoglierà centinaia di migliaia di pellegrini per l’Ostensione del poverello. Il corpo di san Francesco sarà spostato dalla sua tomba, situata nella cripta, e deposto ai piedi dell’altare papale della chiesa inferiore della Basilica dedicata al Santo.

Per la prima volta nella storia, il corpo di san Francesco, conservato in una teca, sarà visibile a tutti i fedeli. Come spiegano da Assisi, questo evento copre, di fatto, buona parte del cammino di Quaresima e termina in corrispondenza dei giorni che introducono alla Passione, Morte e Risurrezione di Gesù.

Ispezione dei resti mortali di san Francesco, a cura del prof. Nicolò Miani (2015)

Sono 150mila i fedeli che si sono iscritti per poter partecipare all’Ostensione di San Francesco. Il Settimanale ha riservato cinquanta posti per i nostri lettori, amici e familiari. L’incontro con il Santo è inserito nel primo di tre giorni di viaggio tra fede e cultura proposto dal nostro giornale. Un itinerario che toccherà luoghi significativi. Questo il programma dal 20 al 22 marzo.

Venerdì 20 la prima tappa è Assisi, con la partecipazione all’Ostensione. La partenza da Como è prevista alle ore 5.30, così da arrivare nella cittadina umbra per il pranzo in un locale del centro storico. Il Settimanale potrà accedere alla Basilica Inferiore dalle 14.45 per la registrazione del gruppo. Accompagnati da un frate, che ci aiuterà a cogliere il senso spirituale dell’esperienza, potremo vivere, dalle 15.20, il passaggio di fronte alla teca con i resti mortali di San Francesco. Al termine del percorso di venerazione, seguirà un breve rito liturgico e ogni partecipante riceverà un dono, segno e memoria tangibile di questo incontro, da parte della comunità dei frati. La visita si concluderà con il passaggio nei chiostri e in Basilica Superiore dove, alle 17.00, parteciperemo alla Santa Messa internazionale. Al termine ci sposteremo a Spoleto (dove alloggeremo per due notti), per la consegna delle camere e la cena.

Intensa la proposta anche per sabato 21 marzo, dove incontreremo altre due importanti figure di santi: San Benedetto e Santa Rita. Il programma della giornata prevede, dopo la colazione, la celebrazione, alle 8.30, della Messa nella bellissima chiesa di San Gregorio, la cui prima edificazione risale al IV secolo d.C. Al termine, con una guida, visiteremo la cittadina di Spoleto, compreso il noto Duomo, che conserva cicli di affreschi di Filippino Lippi e Pinturicchio. In tarda mattinata, in pullman, ci sposteremo a Norcia (circa 45 minuti di viaggio), dove, a 10 anni dal sisma del Centro Italia, potremo vedere la Basilica di San Benedetto ricostruite e riaperta ai fedeli. Dopo il pranzo, e un po’ di tempo per visitare Norcia, raggiungeremo Cascia. Qui, alle 16.00, è previsto l’incontro con la comunità agostiniana, per una visita al monastero antico di Santa Rita e al santuario (superiore e inferiore – quest’ultimo ha un particolare legame con i miracoli eucaristici). Rientro a Spoleto, cena e pernottamento.

Domenica 22 marzo concluderemo il nostro viaggio facendo tappa al santuario della Verna, dove San Francesco (nel 1224) ricevette le stimmate. La partenza da Spoleto, dopo la colazione e il carico bagagli, è prevista di buon mattino, così da raggiungere il Santuario incastonato nei boschi casentinesi. Sono necessarie due ore di viaggio. All’arrivo, intorno alle 10.00, è prevista la visita ai luoghi francescani accompagnati dal personale locale. Celebreremo la Messa delle 11.00. Al termine, riprenderemo il pullman per raggiungere la località per il pranzo, dopo il quale ci rimetteremo in viaggio verso Como: il rientro è previsto in serata.

Santuario della Verna

Ricordiamo che in occasione dell’Anno centenario del Transito di san Francesco, la Penitenzieria Apostolica ha concesso il dono dell’Indulgenza plenaria, alle consuete condizioni, ottenibile per tutto il corso dell’anniversario nelle chiese francescane di tutto il mondo, come reso pubblico dal Decreto promulgato nel Bollettino della Santa Sede del 10 gennaio scorso. Un segno concreto di grazia che accompagna il cammino dei fedeli e rafforza il significato spirituale di questo nuovo tempo giubilare.

INFORMAZIONI PRATICHE
La quota di partecipazione è di 390 euro a persona (supplemento di 100 euro per la camera singola), comprensiva di viaggio, alloggio, pasti (dal pranzo del primo giorno a quello dell’ultimo), guide, visite e assicurazione. Organizzazione a cura dell’Ufficio diocesano pellegrinaggi (in collaborazione con Davertour), a cui è possibile rivolgersi per informazioni e iscrizioni (è richiesto un acconto di 190 euro e la copia della carta d’identità). L’Ufficio è aperto il martedì e il giovedì in piazza Grimoldi a Como, dalle 9.00 alle 12.00. Telefono 031.3312232.