Grazie a un bando di Regione Lombardia, nelle due sale della Diocesi di Como sono previsti lavori di adeguamento per complessivi 250 mila euro.
Aggiornamento tecnico, manutenzione e migliorie dell’esistente e, perché no, aumento del comfort della visione pur rimanendo fedeli a un’idea di cinema che antepone qualità e socialità a comodità da salotto. Le sale di comunità, spesso con storie che vantano diversi lustri di attività, devono per forza fare i conti con il tempo che passa e con il sempre più accelerato cambiamento di supporti tecnologici, affrontando spese impossibili da sostenere senza aiuti dall’alto o dal basso, senza cioè contributi statali o raccolte fondi alimentate dal pubblico che a quelle sale è più che affezionato.
La riapertura del Cinema Astra di Como nel 2022 fu proprio il risultato della commistione di queste due spinte, unite ovviamente alla passione e la determinazione di un gruppo di volontari che coordinò il tutto.
Riaperture straordinarie a parte, anche il funzionamento quotidiano delle piccole sale di città e provincia necessita di una gestione oculata e si fonda da una parte sul volontariato (come abbiamo visto nelle scorse puntate, sono molte le sale che non hanno alcun dipendente) e dall’altra sui contributi provenienti da bandi e agevolazioni. Oltre, ad esempio, a iniziative ministeriali come Cinema Revolution o Happy Cinefamily, che permettono ai cinema, in determinati periodi e per determinati film, di tenere molto basso il prezzo del biglietto, e al fondamentale tax credit riconosciuto per le imposte legate al funzionamento dell’attività, la garanzia e la molla per poter fare salti nel futuro sono i bandi come quello che Regione Lombardia ha aperto lo scorso anno “per il finanziamento di progetti per adeguamento strutturale e tecnologico di sale destinate ad attività di spettacolo”.
PREMIATI DALLA REGIONE
Cinque milioni di euro in totale da ripartire ai progetti vincitori, con copertura fino al 70% dei costi: nella Diocesi di Como, tra l’altro con un punteggio molto alto in graduatoria, si sono aggiudicati il contributo il Cinema Astra di Como e il Cineteatro Victoria di Chiavenna.
Due obiettivi e due budget diversi ma entrambi determinati nel completare un rinnovamento che dura da qualche anno.
NUOVE POLTRONE PER L’ASTRA
La cooperativa Astra 21, coordinata da Nicola Curtoni, ha presentato un piano di interventi che vede nella sostituzione di tutte e 320 le poltrone di platea e balconata la rivoluzione più grande, affiancata dall’ammodernamento dell’impianto luci, dall’acquisto della strumentazione per poter svolgere proiezioni all’aperto in prospettiva estiva e altri piccoli lavori volti a garantire i massimi livelli di sicurezza e dare un tocco di restyling senza perdere ovviamente il colore rosso o gli storici lampadari vintage della sala comasca.
Con un costo complessivo di € 197.870,24, Regione Lombardia finanzierà 138.509,17 euro del progetto: restano dunque da coprire circa 60.000 euro che però non spaventano troppo il cinema comasco che da una parte, grazie alla sua proposta culturale, sa di poter contare sul sostegno quotidiano del suo pubblico (il Cineforum 2025/2026 ha di nuovo superato gli 800 abbonati) e dall’altra lancerà a brevissimo quella che spera sarà l’ultima grande raccolta fondi per completare quel percorso di ristrutturazione che ha portato prima alla riapertura (dicembre 2022), poi alla massima capienza con l’inaugurazione della balconata (gennaio 2025) e ora all’aumento del comfort e dell’efficienza, passando per il cambio del proiettore (luglio 2025). I lavori sono previsti nell’estate di quest’anno, quindi i prossimi mesi saranno densi di eventi a favore del progetto, a cominciare dalla serata Sanremo all’Oratorio di San Bartolomeo (27 febbraio) e da un altro appuntamento con il critico d’arte Sergio Gaddi dedicato questa volta ad Artemisia Gentileschi (5 marzo), senza dimenticare l’appello ai grandi donatori privati.
NUOVE PROIETTORE A CHIAVENNA
Al Cineteatro Victoria invece la candidatura al bando di Regione Lombardia si è focalizzata su un solo, fondamentale, adeguamento: il cambio dell’attuale proiettore con un nuovo modello laser. La sostituzione non porterà solo una migliore qualità di fruizione dei film nella sala di Chiavenna, ma permetterà di fare un upgrade anche dell’attrezzatura per le proiezioni estive, garantendo un programma non solo di film su DVD, ma andando anche sui titoli più recenti da vedere al fresco del cortile dietro al chiostro della parrocchia di San Lorenzo.

Il contributo regionale sarà di 35.156,74 euro su una spesa ammessa di € 53.626,92: anche in questo caso un investimento possibile solo grazie a tale partecipazione pubblica ma che comunque richiederà uno sforzo e un anticipo di liquidità che dovrà essere sostenuto dalla vitalità di una sala che fa miracoli: attiva dal lontano 1904 e che già nel 2018 aveva trovato l’assetto attuale con le comode poltrone blu, pavimenti e porte nuove.
Alla passione per il cinema, insomma, per gestire una sala di comunità, si aggiunge anche la capacità di destreggiarsi in burocrazia ed economia, a volte affidandosi a professionisti esterni, altre volte riuscendo in autonomia a presentare candidature e progetti. Un misto di oculatezza, prontezza e una buona dose di coraggio: tutto per far continuare a vivere la magia del grande cinema anche nelle piccola sale.









