La Diocesi di Como si prepara a vivere un momento di grande gioia e profondo significato spirituale: l’arrivo di una nuova comunità dell’Ordine della Visitazione a Solbiate con Cagno (Co).

L’accoglienza delle otto religiose si terrà sabato 11 aprile alle ore 10.00, con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Sant’Alessandro martire a Solbiate (CLICCA QUI PER LA DIRETTA). La liturgia eucaristica sarà presieduta dal Vescovo di Como, il cardinale Oscar Cantoni, e sarà seguita da una processione verso la nuova sede del monastero, situata nella casa adiacente alla struttura della Residenza Sanitaria Assistenziale San Carlo Borromeo, che in passato ospitava i padri dell’Ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio, noti a tutti come Fatebenefratelli.

Le religiose, provenienti da Pinerolo (CN), porteranno con sé la ricchezza della loro esperienza spirituale e il carisma visitandino, fondato su umiltà, dolcezza e carità.
Il cardinale Cantoni esprime gratitudine per questo evento: «Oggi avvertiamo con gioia l’arrivo di alcune sorelle visitandine, che si uniscono a quelle già presenti a Como in via Briantea. Si tratta di riconoscere questo evento come una grazia insperata che la Provvidenza ci offre. I doni di Dio sono sempre gratuiti: questa è un’occasione favorevole che ci allieta e che ci impegna ad apprezzare l’insegnamento di Francesco di Sales, reso concreto dalla loro mite e dolce presenza».
La scelta del trasferimento da Pinerolo a Solbiate nasce dall’esigenza di individuare una struttura più adatta alle dimensioni attuali della comunità: la precedente sede, infatti, sebbene fosse una realtà storica (fondata nel XVII secolo) risultava ormai troppo ampia e complessa da gestire rispetto al numero delle religiose. In questo contesto, grazie anche ai contatti con i religiosi Fatebenefratelli, è maturata la possibilità di stabilirsi a Solbiate con Cagno.
Il parroco, don Cesare Bianchi, sottolinea il valore di questa importante novità: «La presenza di una comunità contemplativa nella nostra Comunità pastorale e nel contesto del vicariato rappresenta una grande ricchezza spirituale. Arricchisce il nostro territorio di un nuovo carisma, di un nuovo dono dello Spirito per il bene di tutti. La loro presenza ci invita a riscoprire l’importanza della preghiera assidua, il valore del nascondimento e della missione. Le monache possono diventare un punto di riferimento per tutti i credenti. Riprendendo le parole di Papa Leone XIV, la clausura non è isolamento né fuga dal mondo, ma apertura: un modo per testimoniare la fede in un mondo spesso chiuso in se stesso. Una presenza silenziosa e orante, necessaria in un mondo frenetico e turbolento».

Questo nuovo insediamento rappresenta l’inizio di un cammino nel segno della continuità e della speranza, un dono per tutta la Chiesa locale e per il territorio.
«Ad accompagnarci – dice madre Maria Federica a nome della comunità visitandina – è un profondo senso di gratitudine: a Dio, che guida e orienta i nostri passi, e a tutti coloro che ci stanno sostenendo in questi giorni. Esprimiamo riconoscenza e affetto alla Diocesi di Como: ci sentiamo già parte di questa Chiesa e desideriamo vivere pienamente la nostra vocazione. Vorremmo essere come sale e lievito: nel nascondimento danno sapore e fanno crescere la massa».
ASCOLTA QUI L’INTERVISTA COMPLETA A DON CESARE E A MADRE MARIA FEDERICA









