«Vino nuovo in otri nuovi». È l’icona biblica scelta dall’Azione Cattolica Italiana per accompagnare l’anno associativo 2026-2027, tratto dal Vangelo di Marco (Mc 2,18-22). Un’immagine che parla di novità e che, nella diocesi di Como, introduce un anno particolare: quello dei rinnovi e del cammino assembleare, che porterà fino all’Assemblea diocesana elettiva del prossimo 21 febbraio. Intanto, l’anno associativo si apre domenica 20 settembre all’Oratorio Sacro Cuore di Sondrio, con l’Assemblea diocesana. Un momento per ritrovarsi, rileggere il cammino compiuto e cominciare a interrogarsi sul futuro dell’associazione. «È bella la scelta di accompagnare il cammino dell’anno associativo che comincia con queste parole di Gesù», osserva il presidente diocesano Franco Ronconi. Il rinnovo dei responsabili ogni tre anni, osserva, può sembrare una «prassi molto onerosa», ma è anche «una pratica bella», perché «prevede e genera la condivisione delle responsabilità e rinnova la riflessione sull’esperienza associativa».

Il vino, del resto, è anche segno di festa e di gioia, e Ronconi richiama proprio la gioia come atteggiamento con cui vivere questo passaggio: «La gioia di riconoscere il cammino compiuto, di custodire il bene seminato nelle comunità» e, insieme, «la gioia di immaginare insieme il futuro, con la fiducia di chi sa che il Signore continua a precederci e ad abitare la storia, aprendo strade nuove da percorrere». Ma che cosa significa, concretamente, diventare “otri nuovi”? Per il presidente diocesano significa anzitutto fare spazio a Gesù, «la novità che cambia la nostra vita», e lasciarsi guidare da tre verbi indicati dalla traccia nazionale per il cammino assembleare: custodire, rinnovare, sperimentare. Custodire significa distinguere ciò che appartiene all’essenza dell’identità associativa da ciò che si fa semplicemente per consuetudine; rinnovare significa incarnare il Vangelo nel tempo presente; sperimentare vuol dire avere il coraggio di percorrere strade nuove, a partire dai bisogni delle persone e dei territori.

Nella riflessione proposta sulle pagine di settembre di “Insieme Per” allegato al numero 34 del Settimanale, si accompagna questo stesso percorso attraverso due ulteriori immagini. Don Marco Zubiani, assistente diocesano unitario e del Settore Adulti, parte dal Magnificat. Maria, davanti alla scoperta dell’opera di Dio, continua a vivere dentro una realtà che non è cambiata: i Romani dominano la sua terra, il popolo è diviso e umiliato. Eppure, scrive don Marco, «tutto è cambiato dentro di lei», tanto da consentirle di «vedere l’invisibile». È uno sguardo che permette di leggere diversamente anche la storia. Nel Magnificat Maria riconosce infatti l’azione di Dio, il quale «si schiera dalla parte degli ultimi». Don Marco riprende le parole dell’enciclica di Papa Leone per ricordare che il progetto di Dio può rimanere nascosto «sotto il terreno opaco delle vicende umane», ma è destinato a svelarsi. Da qui la conclusione: «Il Magnificat di Maria! Non la fine di una predica, ma l’inizio di una vita sotto gli occhi di Dio». Se la novità chiede di guardare con occhi nuovi, l’altro verbo decisivo diventa allora quello proposto da don Tommaso Daminato, assistente diocesano Acr, Settore Giovani e Msac: ricondurre. L’inizio dell’anno, osserva, porta con sé la tentazione di “ridurre”, scegliendo tra le tante idee maturate durante l’estate soltanto quelle che si possono ricondurre al rassicurante «si è sempre fatto così». Ma settembre può essere anche un’opportunità diversa: «non ridurre ma ricondurre». Ricondurre significa tornare all’essenziale, lasciarsi nuovamente orientare dal Signore e dal Vangelo. È, scrive don Tommaso, «la vera opportunità di settembre, o meglio, la grande grazia che ogni inizio porta con sé». E proprio qui il tema dell’inizio incontra quello del rinnovamento associativo: la “ri-forma” cristiana della vita, prima di qualsiasi altra riforma ecclesiale, permette di ritrovare sentieri che «non sempre», come ricorda Isaia, sono quelli che l’uomo ha immaginato, ma che conducono sempre al Vangelo.

È dentro questo orizzonte che si svolgerà la giornata di domenica. Alle 9.15 l’accoglienza, quindi alle 10 la Messa e la riflessione sul tema “Il Vangelo dell’anno: riflessione per arco d’età”, con don Michele Pitino e don Tommaso Daminato. Dopo il pranzo, alle 13, il pomeriggio proseguirà con il cammino verso i rinnovi per arco d’età e un momento di festa insieme. La giornata si concluderà alle 15.45 con la preghiera. Un’assemblea che non vuole essere soltanto l’avvio di una serie di passaggi organizzativi, ma l’inizio di un percorso di ascolto e discernimento. Custodire ciò che è essenziale, rinnovare ciò che deve cambiare, sperimentare strade nuove; imparare a vedere l’invisibile e, invece di ridurre, ricondurre al Vangelo. È il cammino che l’Azione cattolica di Como si appresta a vivere, con lo sguardo rivolto a un futuro nel quale, come dice Ronconi, poter «guardare lontano, senza paura del futuro, pronti ad accogliere la novità che viene dall’incontro con Gesù».