La povertà alimentare non è più soltanto un bisogno emergente, ma una difficoltà sempre più diffusa anche in provincia di Sondrio. A evidenziarlo sono, tra gli altri, i dati raccolti dagli Empori solidali di Sondrio e Morbegno, che registrano un incremento delle richieste di aiuto. Per approfondire il fenomeno e valutare l’efficacia delle azioni di contrasto, prende il via una nuova ricerca promossa nell’ambito di ProPositivi, il progetto di welfare comunitario che coinvolge l’intero territorio provinciale. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Pro Valtellina, con il contributo di Fondazione Cariplo, Fondazione Peppino Vismara e Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, ed è coordinata da Sol.Co. In questi giorni, volontari appositamente formati e riconoscibili da un tesserino saranno presenti negli Empori e nei Centri di ascolto Caritas per proporre ai cittadini un questionario anonimo. La rilevazione sarà possibile anche online, tramite QR code o collegandosi al link dedicato.

Accanto alla raccolta quantitativa, è in fase di completamento anche una ricerca qualitativa, attraverso interviste e laboratori territoriali che coinvolgono sia i beneficiari degli aiuti alimentari sia i donatori. L’obiettivo è duplice: da un lato conoscere più a fondo le condizioni delle famiglie in difficoltà, dall’altro analizzare il funzionamento della rete di distribuzione degli aiuti alimentari sul territorio. «Questa ricerca rappresenta un passaggio fondamentale – sottolinea il presidente della Fondazione Pro Valtellina, Marco Dell’Acqua –: comprendere il fenomeno nelle sue diverse manifestazioni ci permetterà di valutare l’efficacia degli interventi e di orientare al meglio le future azioni a sostegno delle persone più fragili». Lo studio è condotto dall’ente di ricerca Codici, in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato Monza Lecco Sondrio, all’interno dell’Osservatorio provinciale sulle povertà e le vulnerabilità. Il questionario, completamente anonimo, è articolato in quattro sezioni – anagrafica, privazione materiale, povertà alimentare e aiuti ricevuti – e rappresenta uno strumento importante per contribuire a costruire risposte sempre più efficaci e vicine ai bisogni reali della comunità.









