Il primo giorno dell’anno è la festa liturgica di Maria Santissima, Madre di Dio. Da 53 anni, su impulso di San Paolo VI, è anche la Giornata Mondiale della Pace. Il tema scelto quest’anno da papa Francesco è “La pace come cammino di speranza. Dialogo, riconciliazione e conversione ecologica”.

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Nel pomeriggio del 31 dicembre, al termine della Santa Messa con il canto del Te Deum presieduta dal Vescovo Oscar Cantoni, e oggi 1 gennaio, in uscita dal pontificale delle 17.00 in Cattedrale a Como presieduto sempre dal Vescovo, su iniziativa di Caritas diocesana, Acli Como e Azione cattolica diocesana, viene distribuito il Messaggio del papa, con un’appendice dal titolo “Un messaggio un messaggio che coinvolge ognuno di noi”, firmato dalle tre realtà appena ricordate”. Qui di seguito il testo dell’appello di Caritas, Acli e Azione cattolica.

UN MESSAGGIO CHE COINVOLGE

OGNUNO DI NOI

Il messaggio di papa Francesco per la Giornata mondiale della pace che si celebra il 1° gennaio 2020 è rivolto a tutti gli uomini e a tutte le donne di buona volontà che vivono e pensano oggi nel mondo. È un messaggio universale e proprio per questo si rivolge anche al nostro territorio, a tutti coloro che lo abitano.
Nel testo possiamo cogliere cinque piste di riflessione:

1 – La Pace cammino di speranza di fronte agli ostacoli e alle prove
2 – La Pace cammino di ascolto basato sulla memoria, sulla solidarietà
3 – La Pace cammino di riconciliazione nella comunione fraterna
4 – La Pace cammino di conversione
5 – La Pace si ottiene quando si spera.

Le questioni che il Papa pone in primo piano, richiamano molte fragilità, non solo materiali, presenti anche nella nostra realtà locale e invitano a cercare risposte condivise ed efficaci.

Ecco perché ci permettiamo di proporre tre percorsi che alla luce delle parole di papa Francesco possono essere oggetto di confronto e di discernimento nel segno della giustizia, della pace, del bene comune nel nostro territorio.

Superamento di polemiche, incomprensioni e linguaggi aspri nelle realtà istituzionali, politiche, sociali avendo consapevolezza che il raggiungimento del bene comune esige un supplemento di pensiero, di rispetto reciproco, di amore per la democrazia, di una lungimirante visione del futuro grazie anche al magistero della memoria.

Promozione di una cultura che non si rinchiuda nel privato con la preoccupazione di tutelare solo interessi e diritti individuali o di ristretti gruppi ma si apra con respiro umano alla tutela e alla difesa dei diritti e degli interessi di tutti senza discriminazione alcuna.

Condivisione delle domande di senso che vengono dalle nuove generazioni, in particolare quelle che si riferiscono al lavoro, alla famiglia, alla salvaguardia del Creato. Come adulti lasciarsi interrogare e provocare dai giovani per costruire con loro un cammino di giustizia e di pace.

Crediamo che per rispondere con efficacia a queste “tracce verso il futuro” occorre compiere un salto culturale che rimetta al primo posto la fiducia nell’altro, la ricerca costante del dialogo e dell’ascolto. Occorre un salto culturale che sia un gesto di ribellione alla deriva dell’egoismo, del perbenismo, della paura, della mediocrità. Occorre un salto culturale che sia un atto di amore per ogni essere umano e in particolare per le generazioni che salgono. Un salto culturale, che sia un atto di amore alla “nostra casa comune”: il Creato.

Una proposta
Per quanti volessero condividere riflessioni e proposte dopo la lettura del messaggio del Papa per la 53° Giornata mondiale della Pace proponiamo un incontro sabato 22 febbraio 2020 dalle ore 17.00 alle ore 19.00 al Centro socio-pastorale Card. Ferrari – via Cesare Battisti 8, Como.

Acli, Azione cattolica, Caritas Como