Mandello del Lario si prepara a vivere un momento storico per il progresso civile e culturale del territorio. Con l’avvenuta firma dell’Atto Costitutivo e la ratifica Nazionale di UNITRE – APS, viene ufficialmente presentata la nuova Sede dell’Università delle Tre Età di Mandello del Lario. Non si tratta solo di un’istituzione accademica, ma di una vera “Accademia di Umanità” che sorge come risposta concreta e vibrante alle sfide sociali del nostro tempo.

La presentazione ufficiale, in programma sabato 16 maggio alle ore 10 al Teatro San Lorenzo di Mandello del Lario, vede riuniti i protagonisti di questa sfida ambiziosa: il Consiglio Direttivo al completo — guidato dal presidente ing. Vincenzo La Bella, dalla vice presidente Chiara Locatelli, dal direttore degli studi Paolo dr. Avinio, dal vice direttore degli studi avv. Adriana Lanfranconi, dal segretario Anna Greppi e dal tesoriere Diego Manzoni — accoglierà i sindaci e gli assessori di Mandello e del territorio circostante. A testimoniare il profondo legame con la formazione integrale della persona, sarà presente il delegato vescovile per la Formazione e la Cultura, mons. Angelo Riva, a suggello della sinergia con la Diocesi di Como. La presenza delle autorità, tra cui la Polizia Locale e i Carabinieri di Mandello, sottolinea il valore della legalità e della sicurezza sociale come pilastri su cui poggia questo nuovo polo formativo.

In un’epoca segnata da profonde fragilità che colpiscono ogni generazione — dal disorientamento giovanile alla solitudine degli anziani — l’Università delle Tre Età si propone come un antidoto sociale: per i giovani, l’impegno è contrastare la povertà educativa e fenomeni come il bullismo, offrendo percorsi di crescita e dialogo; per gli adulti, si punta all’innalzamento delle competenze trasversali e del capitale umano in un’ottica di lifelong learning; per gli anziani, la cultura diventa “ginnastica cognitiva” per prevenire il declino e favorire una cittadinanza attiva. L’obiettivo è creare un vitale incontro intergenerazionale dove l’esperienza dei più grandi e l’energia dei più giovani si fondono in un progetto comune. L’Università non rimarrà chiusa tra le mura di un’aula, ma abbraccerà l’intera sponda orientale del Lario, da Abbadia Lariana fino a Colico. Attraverso una “delocalizzazione mirata”, le attività formative saranno distribuite sul territorio per essere vicine a ogni cittadino.

La proposta didattica, strutturata nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) 2026-2029, si distingue per rigore metodologico e si articola in sei Dipartimenti: Scienze Sociali: per comprendere la complessità moderna attraverso la psicologia, la pedagogia e il diritto. Scienze Umane: un viaggio nell’uomo tra letteratura, storia e filosofia. Beni Culturali e Artistici: con visite sul territorio per educare alla bellezza. Scienze Naturali e Tecnologiche: dall’astronomia all’Ingegneria, fino all’impatto dell’Intelligenza Artificiale. Scienze Mediche e della Salute: per comprendere l’importanza della prevenzione e di stili di vita sani. Scienze delle Religioni: per la conoscenza scientifica approfondita e rigorosa del fenomeno religioso in sinergia con le realtà formative della Diocesi.

Questa nuova realtà, affiliata alla Rete Nazionale UNITRE e riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, e delle Politiche Sociali e del Lavoro, rappresenta una straordinaria opportunità di crescita e coesione per territorio della sponda orientale del Lario. Un’avventura culturale che è appena iniziata e che promette di trasformare il Lario in un laboratorio permanente di apprendimento e umanità.