Durante il tempo di Avvento e Natale la Diocesi di Como ha scelto di continuare a sostenere la comunità cristiana di Gaza e il Patriarcato Latino di Gerusalemme.
A due mesi dalla fragile tregua tra Israele e Hamas la situazione a Gaza continua ad essere estremamente drammatica e con l’arrivo dell’inverno le condizioni umanitarie sono destinate ulteriormente a peggiorare. Nonostante le difficoltà, nel corso dei suoi racconti (quasi) quotidiani dalla Striscia, il parroco fa trasparire anche qualche segnale positivo.
«I beni di prima necessità stanno affluendo con maggior facilità e questo ha portato ad una costante diminuzione dei prezzi», – racconta padre Gabriel Romanelli. Il parroco insieme ai suoi collaboratori hanno inoltre ripreso la distribuzione alle famiglie della zona. Restano tuttavia grandi le preoccupazioni: prima fra tutti la preoccupazione per la tenuta della tregua «più volte violata con scambi di colpi tra le parti» e «l’incertezza sulla ricostruzione».
«Secondo il Centro satellitare delle Nazioni Unite, circa l’81% di tutte le strutture di Gaza è danneggiato e molti edifici rischiano il crollo, soprattutto a causa dell’imminente arrivo delle piogge invernali che aumentano il rischio di ulteriori danni a strutture già instabili. «Ci sono – conferma padre Romanelli, parroco di Gaza – tantissimi gazawi che hanno trovato rifugio tra le macerie, dentro quello che rimane degli edifici bombardati. Sono giorni difficili e siamo solo all’inizio della stagione invernale. Servirebbero delle ruspe per liberare le strade dalle macerie e dalla spazzatura, e per ripristinare le linee elettriche e fognarie. A rischio è la sopravvivenza delle persone, specie quelle più vulnerabili».
LA CAMPAGNA DI AVVENTO E NATALE
Di fronte a questa situazione di grave crisi la Diocesi di Como, durante il tempo di Avvento e Natale, ha scelto di rilanciare la colletta a favore della parrocchia latina di Gaza City e del Patriarcato latino di Gerusalemme. Già 80 mila euro sono stati donati alle comunità della Terra Santa a partire dal mese di luglio.
Si avvisano i donatori che le offerte raccolta attraverso la Caritas diocesana di Como non sono deducibili ai fini fiscali.
















