Nella notte  tra il 17 e il 18 dicembre il Signore ha chiamato a sé don Battista Galli, figura di riferimento per la Chiesa e la Caritas della Diocesi di Como, scomparso all’età di 85 anni.

La notizia, resa pubblica dalla Diocesi di Como, giovedì 18 dicembre, suscita profonda commozione nelle comunità ecclesiali e civili che in questi anni hanno conosciuto e apprezzato il suo ministero sacerdotale e la sua instancabile dedizione alla carità cristiana.

Una vita al servizio della Chiesa e dei più fragili

Nato a Livigno il 30 maggio 1941, don Battista è stato ordinato sacerdote il 27 giugno 1965. Nel corso della sua lunga vita sacerdotale ha ricoperto diversi ruoli pastorali e istituzionali: vicario ad Albosaggia, parroco in diverse comunità della Valtellina — tra cui Sondalo e Mondadizza — vicario episcopale per la provincia di Sondrio e assistente diocesano dell’Azione cattolica.

Dal 1993 al 2001 è stato direttore della Caritas di Como, contribuendo in modo significativo allo sviluppo dei servizi diocesani di ascolto e di accoglienza, accompagnando volontari e operatori nel servizio ai poveri e alle marginalità.

Particolarmente significativa è stata anche la sua attenzione ai giovani, testimoniata dalla fondazione e direzione del Centro San Filippo a Como dal 1973 al 2002, e dal suo impegno come assistente dell’Azione cattolica ragazzi negli anni Settanta.

Nel 2025 don Battista ha celebrato i 60 anni di ordinazione presbiterale, un traguardo che ha suggellato una vita dedicata con coerenza e passione al Vangelo.

Carità, fede e umanità: la testimonianza della Caritas

Il direttore della Caritas diocesana di Como, Rossano Breda, attraverso un commosso ricordo pubblicato online, descrive don Battista come «uomo di fede, uomo dalla grande umanità, uomo concreto e sognatore, sempre più avanti rispetto ai suoi tempi». Questa testimonianza sottolinea come la sua visione pastorale fosse sempre orientata alla cura delle persone, soprattutto di chi viveva situazioni di fragilità e marginalità.

«Ringrazio il Signore – scrive Breda – del cammino tracciato nella nostra storia da don Battista, percorso incancellabile, che vive ancora nei suoi “figli e figlie” spirituali, frutti di speranza, impegno, testimonianza, umanità, che ancora oggi lo ricordano come presente nei loro gesti e parole».

Messe funebri e celebrazioni

La Diocesi di Como ha reso noti i dettagli delle celebrazioni per accompagnare il saluto a don Battista:

  • Venerdì 19 dicembre, alle 20.30, sarà celebrata la veglia funebre nella chiesa di Paniga;

  • Sabato 20 dicembre, alle 10.30, il funerale, presieduto dal Vescovo Oscar Cantoni, si terrà nella stessa chiesa di Paniga;

  • Lunedì 22 dicembre, alle 10.00, nella parrocchia di Livigno sarà celebrata la Messa esequiale, seguita dalla tumulazione nel cimitero locale.

Il ricordo della comunità

La Diocesi ha affidato don Battista alla misericordia di Dio, esprimendo «ai suoi familiari e a tutti coloro che soffrono per la sua dipartita, la consolazione che nasce dalla fede» e chiedendo che possa essere accolto «nel regno di pace di coloro che lo hanno atteso e servito fedelmente».

Il ricordo del Centro cardinal Ferrari

Caro don Battista, il Centro pastorale Card. Ferrari prega per te, ti ricorda, ma soprattutto ti ringrazia. Sei stato presente al suo nascere, l’hai seguito e curato con passione e fatica quotidiana, qui hai condiviso con molti, preti e laici, un’appassionante stagione di Chiesa vissuta. Ora che finalmente hai trovato riposo in Dio prega per tutti noi e sostieni ancora la nostra vita di Chiesa così come tu l’hai vissuta.