La crisi in Terra Santa non riguarda solo la Striscia di Gaza dove, a quasi tre mesi dalla tregua tra Israele e Hamas, la situazione resta drammatica (si veda pagina 9 del Settimanale numero 47). Tuttavia c’è un’altra emergenza che rischia di passare sottotraccia ed è quella che riguarda la situazione dei Palestinesi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est sempre più spesso vittime delle restrizioni imposte dal governo israeliano e dalle violenze dei coloni e dell’esercito.
Per questo la Caritas diocesana di Como ha deciso di allargare il proprio sostegno alle comunità della Terra Santa affiancando al “gemellaggio” in corso con la Parrocchia Latina di Gaza City, un progetto di sostegno alle attività di Caritas Jerusalem in Cisgiordania.
UNA CRISI SENZA FINE
Stando a quanto riportato da Caritas Jerusalem e dal Patriarcato Latino di Gerusalemme dall’autunno 2023 il peggioramento delle condizioni economiche, le restrizioni alla mobilità, l’instabilità politica e il crollo di settori chiave come il turismo hanno colpito duramente migliaia di famiglie in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, rendendo sempre più difficile far fronte ai bisogni essenziali.
La disoccupazione è in forte aumento, soprattutto tra giovani e neolaureati, mentre molte famiglie faticano a garantire cibo, cure sanitarie e istruzione ai propri figli. In questo contesto, la comunità cristiana – già minoritaria – risulta particolarmente vulnerabile. Le difficoltà economiche e l’insicurezza stanno alimentando un’emigrazione crescente, in particolare nell’area di Betlemme, mettendo a rischio la continuità della presenza cristiana in Terra Santa. Emblematica è la situazione di Taybeh, l’unica città interamente cristiana della regione, esposta a ripetuti attacchi e intimidazioni.
L’IMPEGNO DELLA RETE CARITAS
Il programma di aiuto prevede l’assistenza economica e la fornitura di beni di prima necessità alle famiglie più vulnerabili, sostegno all’istruzione per bambini e giovani, iniziative di formazione e microprogetti per favorire il lavoro e il reddito, oltre a un’attenzione specifica agli anziani e alle relazioni tra le generazioni.
Negli ultimi mesi migliaia di famiglie hanno già potuto ricevere un aiuto concreto, ma le risorse stanno rapidamente diminuendo. Continuare a sostenere questo progetto significa difendere la dignità delle persone, rafforzare la resilienza delle comunità e offrire una speranza concreta a chi desidera restare nella propria terra nonostante le difficoltà.
Chi volesse contribuire alla colletta per Gaza e la Cisgiordania può farlo con donazioni via bonifico bancario intestato a:
Caritas Diocesana di Como
c/c bancario presso Banca Popolare Etica
filiale di Varese
IBAN: IT71Q0501810800000017211707Causale: Colletta per Gaza e la Cisgiordania
Si precisa che le offerte alla Caritas diocesana di Como non sono deducibili ai fini fiscali
[Scopri i progetti della Caritas diocesana di Como a Gaza e in Cisgiordania]










